Trovate le differenze.

Il “Piano di Salvezza Nazionale” è un manifesto, sottoscritto da vari economisti e accademici,  dove vengono proposte delle soluzioni di finanziamento perché il nostro Paese si possa dotare di tutti gli strumenti di politica economica necessari in questo frangente,  in autonomia e senza dover dipendere da meccanismi eurocomunitari che preludano a esiti di tipo greco.

Merito del Piano, oltre alla ragionevolezza e plausibilità delle soluzioni, è quello di rivolgersi alla nostra classe politica, anziché fare stucchevole appello a istituzioni extra-nazionali che sono notoriamente “al riparo dal processo elettorale” (cfr Mario Monti), chiamando in causa l’unico soggetto politico a cui solo compete di traghettarci fuori da questa drammatica contingenza, privandolo così di ogni alibi di vincolo esterno.
Il Piano indica un perimetro di azione che dà concretezza alla frase pronunciata da Conte al Consiglio europeo, “altrimenti faremo da soli”: parole apprezzabili a cui però da allora non è seguita la determinazione necessaria.

Invito tutti a leggerlo e se d’accordo sottoscriverlo.

Qui vorrei solo richiamare, per opportuna informazione, uno degli allegati, dove si confrontano i diversi strumenti a disposizione di Francia, Germania, e Italia.
Le significative differenze a nostro sfavore sono il risultato delle scelte operate nel corso degli ultimi trent’anni dagli innumerevoli, solerti Quisling che hanno calcato la scena pubblica italiana, chi con responsabilità di governo (i politici), chi con responsabilità di informazione (i giornalisti) e chi con responsabilità di formazione (gli accademici).

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Francia

La CDP francese (Caisse Dépots et Consignations, CDC) è un’azienda pubblica a statuto speciale (établissement public à caractère spécial), che gode dell’immunità rispetto alle leggi sulle liquidazioni e i fallimenti (legge 25 gennaio 1985) ed è per legge sempre solvibile: una banca di interesse pubblico che segue le direttive politiche, garantita dallo Stato, che la governa attraverso il suo Consiglio di Sorveglianza dove siedono tutti membri provenienti dalle Camere, dal Consiglio di Stato, dalla Corte dei Conti, dal Governatore della BCF, dal DG Tesoro e da tre personalità nominate dai presidenti di Camera e Senato.

La CDC, a sua volta controlla una banca pubblica di investimenti, la Bpi-France detenuta per l’altro 50% dallo Stato, che gode di uno statuto speciale, l’EPIC, (établissement public à caractère industriel et commercial) anch’esso garantito dallo Stato contro le normali regole di liquidazione e fallimento.  Essa, non avendo la licenza bancaria, è più  una compagnia finanziaria di investimento.

Dal 2004 in Francia è stata rifondata l’Agenzia nazionale delle Partecipazioni statali, l’APE, anch’essa a statuto speciale, regolarmente utilizzata per salvare aziende in difficoltà (in barba alle normative Aiuti di Stato della Commissione europea). [Se il vostro pensiero corre immediatamente al nostro IRI, liquidato negli anni ‘90 da tale Prodi Romani, non è per caso].

Infine, il Gruppo Postale francese, non quotato in Borsa, è controllato al 26% da CDC e al 73% dallo Stato francese: è completamente pubblico anche se,  in mezzo a mille polemiche, il gruppo è stato trasformato nel 2010 in SpA.

Germania

La KfW, Kreditanstalt fur Wiederaufbau (Istituto di Credito per la ricostruzione), è una banca pubblica definita “financial corporation” (società finanziaria), presieduta dal Cancelliere tedesco e controllata per l’80% dallo Stato centrale e per il 20% dai Lander. Ha dichiarato che emetterà 1100 miliardi di crediti sia attraverso le garanzie dello Stato sia attraverso la raccolta, indipendentemente dall’UE.

Come ogni altra istituzione finanziaria pubblica in Europa, può ricorrere alle erogazioni della BCE (art. 123 TFUE, 2° comma) a tassi molto agevolati, ed emettere obbligazioni sul mercato.

Inoltre il debito della KfW non si consolida con quello della Germania.

(La Germania utilizza un sistema di contabilità nazionale proprio, non avendo mai aderito completamente al sistema di contabilità europeo. Nel suo debito pubblico, per esempio,  non contabilizza ad esempio né quello della KfW,  né quello dei Lander né quello del sistema previdenziale).

Lo stato tedesco, sia attraverso il governo centrale che attraverso i lander, ha inoltre cospicue partecipazioni strategiche a livello sia  finanziario che industriale.

Italia

L’unica banca completamente controllata dal MEF, sia pur attraverso una società esterna al Tesoro (Invitalia SpA), è Medio Credito Centrale (MCC) che però contrariamente a una banca come Bpi-France  è una Società per Azioni, per di più poco patrimonializzata.

CDP, Cassa depositi e Prestiti, è in realtà come KWF una compagnia finanziaria che dovrebbe svolgere un ruolo per gli investimenti infrastrutturali, ed è partecipata dalle Fondazioni bancarie (16%) con azioni privilegiate; per il resto dal MEF (83%) e da azioni proprie (1%).

Gruppo Poste Italiane infine è una SpA quotata in Borsa.

L’IRI, l’eccellenza italiana invidiata nel mondo, ha chiuso dopo una campagna internazionale e italiana denigratoria, nel 2004, proprio l’anno in cui in Francia creavano la loro agenzia nazionale di partecipazioni statali (APE).

Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
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