La riforma del MES e le suore missionarie

In questo video l’intervento di Claudio Borghi (Lega) in Parlamento,  dopo l’audizione di Gualtieri per la riforma MES.

All’intervento è seguita la replica di Piero De Luca, dopodiché in aula è scoppiata una rissa invereconda, a edificazione delle due scolaresche che in quel momento si trovavano in tribuna.

Per quanto mi riguarda sono convinto che la riforma del MES vada nel senso di un’ulteriore riduzione del nostro perimetro di sovranità e quindi di un ulteriore svuotamento della nostra democrazia.
Non è una novità: tutte le riforme che l’Unione Europea si è data in questi anni avevano questo obiettivo. Quindi, dal mio punto di vista, è benvenuta la posizione della Lega, per quanto legittimi siano i sospetti che la battaglia sia solo strumentale.

I giorni a venire ci diranno se e quanto hanno saputo mantenere davvero il punto.

Teoricamente tutto il Parlamento è contrario all’approvazione, a parte il PD, la cui indefettibile adesione all’euroTeismo è proverbiale.
(Nota: A dire vero, solo qualche mese fa anche questo partito vi si opponeva fermamente, apostrofando il premier Conte con veemenza: “Forse lei non si è accorto che quella che sarà in discussione è l’idea che, a maggioranza, altri Stati europei possano decidere di ristrutturare il debito italiano; allora, ci deve dire quale [sic] sarà quello che lei dirà, perché il capogruppo della Lega ha detto che la Lega è contraria, il suo ministro dell’Economia all’Eurogruppo, invece, ha votato a favore di questo meccanismo che penalizzerebbe pesantemente il nostro Paese. Allora, lei con chi sta, con Molinari, con Tria, con l’Italia o con chi? Ce lo dica, ce lo spieghi” [Lia Quartapelle, 19 giugno]. Ma è pur vero le prospettive cambiano radicalmente, a seconda che ci si sieda all’opposizione o al governo).

Teoricamente dunque dovremmo dare per scontato che il Parlamento boccerà la riforma proposta. Teoricamente.

Tuttavia, chissà perché, mi viene in mente una vecchia barzelletta belga che circolava nello Zaire di fine anni ’60, dove mi trovavo a lavorare. Eccola:

Durante l’attacco di una banda di ribelli tutte le suore di una missione vengono stuprate senza pietà, nonostante oppongano una disperata resistenza. Tutte tranne una. “E lei, ma soeur, com’è riuscita a salvarsi?”, le chiedono i soccorritori. “Io ho detto di no”.

Ecco, ho paura che  tutti questi oppositori si limiteranno a opporre una “disperata resistenza”.

Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
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2 risposte a La riforma del MES e le suore missionarie

  1. apoforeti ha detto:

    L’ha ripubblicato su terzapaginae ha commentato:
    di Mauro Poggi (FSI)

  2. Pingback: NOTIZIARIO STAMPA DETTI E SCRITTI 6 DICEMBRE 2019 - Detti e Scritti

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