L’Onorevole Boccia e l’uovo di Colombo

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È noto che l’idea di Colombo di raggiungere il Cipango navigando verso occidente fu accolta con molto scetticismo.

C’è un aneddoto famoso, variamente declinato, che racconta di queste difficoltà. Una delle versioni narra che Colombo, durante l’ennesima udienza alla corte di Isabella, si sentì obiettare da un cortigiano che l’idea non poteva essere giusta, perché se lo fosse stata davvero allora qualcuno l’avrebbe pensata prima.
Si sa come andò: Colombo chiese che gli venisse portato un uovo e sfidò i presenti a farlo stare dritto in equilibrio. Quando tutti si arresero, con un leggero colpetto sul tavolo egli ne incrinò la base, appiattendola quanto basta perché l’uovo restasse in piedi, e alle proteste stizzite dei presenti che in quel modo erano capaci tutti, lui replicò: “Sì, ma il solo ad averci pensato sono io”.

Si noti che secondo la periodizzazione storica in quel momento il mondo occidentale convenzionalmente non era ancora uscito dal medioevo, dal momento che l’epoca moderna inizia nel 1492 con la scoperta dell’America.

Ebbene, nonostante i cinque secoli trascorsi, guardando in TV il dibattito a Omnibus, su La7, stamattina ho scoperto che per molti quella soglia non è ancora stata superata.
Il giornalista Armando Siri, area Lega, a proposito della necessità di far ripartire la domanda afferma che i modi sono due: o stampare soldi con i quali rilanciare l’economia attraverso opere pubbliche, o ridurre le tasse in modo che i contribuente abbiano maggiori disponibilità e le aziende ritrovino la convenienza di investire in Italia.
Ora, è possibile criticare queste ricette in tanti modi più o meno pertinenti, ma ecco che la locuzione “stampare soldi” fa scattare un inesorabile riflesso condizionato nell’interlocutore, l’onorevole piddino Francesco Boccia, che allarga le braccia in un gesto desolato e fra le tante obiezioni possibili sceglie di scegliere quella più pre-moderna: “Se fosse così semplice, qualcuno ci avrebbe già pensato!”.

Con tanti saluti alla logica, al post-modernismo, al pensiero complesso.

Volendo, si potrebbe rispondere all’onorevole Boccia che sì, qualcuno in effetti ci ha già pensato e sta stampando soldi ormai da alcuni anni: solo che l’operazione non è definita stampare soldi ma quantitative easing, un’espressione che essendo inglese fa più professionale, non è così rozza e soprattutto è meno immediatamente comprensibile (per maggiori informazioni chiedere a Fed, BoE, BoJ e pure a BCE).

Difficile però che una risposta del genere potrebbe sortire alcun effetto. Quarant’anni di pervasiva e puntigliosa campagna ideologica hanno zavorrato l’intelligenza collettiva di certezze mistificanti, con l’effetto di proiettare i più in una specie di medioevo post-moderno dove il pensiero alternativo non è previsto semplicemente perché “non ci sono alternative“.

Sfortunatamente non esistono più continenti sconosciuti dalla cui scoperta aspettarci il salutare cambio di paradigma che ci (re)introduca nella modernità. Il trauma, purtroppo, dovrà arrivare in qualche altro modo, e non promette di essere divertente.

 

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9 risposte a L’Onorevole Boccia e l’uovo di Colombo

  1. jimmie ha detto:

    Ottimo articolo. La risposta del piddino si commenta da se’. Va anche detto che, mutatis mutandis, e’ vero anche il contrario dell’assunto. Mi riferisco all’adozione dell’euro che ha eliminato lo stampaggio indipendente della propria moneta. Pochi, o forse nessuno ,si e’ accorto che cosi’ facendo si est-germanizzava l’Italia. Con l’unificazione tedesca il marco orientale, da un giorno al domani si ritrovo’ a valere tre volte di piu’, rendendo tutta l’economia immediatamente non competitiva, creando 5 milioni di disoccupati, e lasciando le fabbriche e le risorse inerti e preda dei soliti pirati neo-liberisti. Trent’anni dopo non si sono ancora ripresi, a quanto sento e leggo – tant’e’ che coloro che hanno vissuto in entrambi i regimi rimpiangono quello precedente. Sorprende che un fatto cosi’ semplice sia sfuggito ai mammasantissima accademici dell’economia. O chissa’, forse erano pagati per non accorgersene.

  2. popof1955 ha detto:

    Bada però, rilanciare l’iperinflazione può servire a far scendere il valore del debito pubblico ma al tempo stesso ridurrebbe il potere di acquisto di chi ha un reddito fisso. Il quantitative easing è solo un espediente contro le speculazioni sulla moneta, giusto per non sprofondare nella deflazione.

    • Mauro Poggi ha detto:

      Ma non trovi che parlare di “iperinflazione” di questi tempi sia abbastanza incongruo? È dal 2015 che la BCE sta immettendo liquidità (ossia, stampando moneta) in ragione MENSILE di 60 mld iniziali poi passati a 80. A oggi, grosso modo 1,7 triliardi di euro, cui vanno aggiunti i precedenti interventi LTRO per un altro paio: siamo a 4 triliardi di euro “stampati”, e il rischio continua a essere quello della deflazione. Davvero pensi che 200-300 miliardi finalmente spesi per investimenti pubblici (visto che quelli privati non partono), una volta tanto nell’economia reale anziché in quella finanziaria, possano scatenare l’iperinflazione?
      Quanto alla riduzione del potere d’acquisto, direi di occuparci di un problema alla volta: oggi la riduzione del potere d’acquisto è provocata non dall’iperinflazione ma dalle politiche deflazionistiche che hanno riportato il potere d’acquisto dei salari a livelli di 20 anni fa, secondo un obiettivo coscientemente perseguito di riequilibrio della bilancia commerciale.
      È famosa l’intervista di Mario Monti a un’emittente americana, in cui confessava candidamente al giornalista: “we actually destroying our domestic market” (abbiamo conseguito una migliore competitività grazie alle riforme strutturali; stiamo effettivamente distruggendo il mercato interno attraverso il consolidamento fiscale). Ascoltare per credere, lo stesso giornalista trasecola:

      • popof1955 ha detto:

        Facciamo allora un po di conti: senza quantitative easing i bot e i cct invenduti avrebbero avuto un rialzo di prezzi, sarebbe stato solo spostare il debito in avanti. Una cosa che non dicono giornali e vari è che il debito, cura dolorosa o meno, è diminuito. Perchè nessuno parla del debito al netto degli interessi? Ci si dimentica che nel 2010/2011 con il governo Berlusconi/lega si era arrivati al 12% di interessi e a quel tasso in 7 anni il debito raddoppia.
        Oggi certo è più che mai urgente rilanciare la crescita, ma non stampando moneta ed importando inflazione, ma facendo rientrare i capitali che sono stati portati all’estero, e su questo il potere capitalistico non ci sente.

        • Mauro Poggi ha detto:

          Non sono d’accordo.
          Il debito, cura dolorosa o meno, È AUMENTATO – sia in termini assoluti che in relazione al PIL (era al 120,7% prima dell’inizio della cura Monti e un anno dopo era al 126,8%; oggi siamo intorno al 133%).
          Sempre nello stesso periodo, il tasso di disoccupazione era del 9,30%; passò al 10,80% a fine governo Monti e oggi è stabilmente ancorato attorno al 12%.
          Il tutto nonostante le, o grazie alle, misure austeritarie “più o meno dolorose” che ci vengono imposte dall’Europa.
          Il dato che citi sugli interessi al 12% ai tempi di Berlusconi è parecchio inesatto, dovresti rivedere la tua fonte:
          A ottobre/novembre 2011 (quindi all’apice della speculazione sui titoli italiani, con lo spread salito a 500 punti) il picco di rendimento dei BTP a 10 anni è stato del 6,50%, quello dei BOTa 12 mesi del 5,50%. Prima dell’attacco speculativo i rendimenti erano decisamente inferiori, viaggiavano intorno alla metà.
          Sotto la cura Monti lo spread ebbe un picco di 531 punti, poi scese per mantenersi sopra i 400 punti e cominciare a normalizzarsi lentamente a partire da agosto 2012, dopo che Draghi se ne uscì col suo famoso “whatever it takes”.
          Il colpevole ritardo con cui intervenne secondo me è da attribuire alla volontà di mantenere sulla popolazione italiana una forte pressione psicologica per tutto il tempo necessario a Monti per concludere il programma per cui era stato nominato: to destroy our domestic market.

  3. tramedipensieri ha detto:

    Mario Monti….candidamente confessa…eh…

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