Strana gente, la gente

Ieri e oggi cortei di protesta contro l’elezione di Donald Trump: “He’s not my president”. Una signora intervistata dichiara che per l’America è un altro 11 settembre, “un 11 settembre politico”, e che sente il bisogno di “scusarsi con il resto del mondo per quanto è accaduto”.
Con l’espressione quanto accaduto si riferisce al risultato delle elezioni, non ai quindici anni di guerre devastanti che prima Bush e poi Obama, con l’appoggio e la collaborazione entusiasta di Hillary Clinton,  hanno allegramente seminato in giro per il mondo.

A Trump non perdonano frasi e atteggiamenti sessisti, né le dichiarazioni razziste. Tutto censurabile, per carità.

Quando Bush jr fu eletto per la seconda volta, nel 2004, aveva alle spalle una guerra preventiva scatenata contro l’Iraq con il pretesto che Saddam Hussein proteggeva i terroristi e possedeva illegalmente armi di distruzione di massa.
Che quelle fossero menzogne lo si era capito subito, e dopo l’invasione se ne era avuta la certezza. All’epoca delle elezioni chi voleva sapere sapeva già: il Presidente aveva mentito alla Nazione per giustificare una guerra che stava provocando centinaia di migliaia di morti, soprattutto civili – in buona parte bambini, e le cui conseguenze ancora stiamo scontando.
Ebbene, non ricordo che ci siano state manifestazioni e proteste nei giorni che seguirono quella rielezione, né che qualcuno sia sceso in piazza gridando “he’s not my president”.

Strana gente, la gente: capace di sorvolare sul fatto di essere costretta a guerre illegittime e senza fine, eppure così  intransigente quando si tratta di comportamenti socialmente deplorevoli – sebbene non altrettanto letali.

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12 risposte a Strana gente, la gente

  1. Walter ha detto:

    Fare guerre altrove è brutta cosa, ma è un conto. Fare guerra al popolo stesso degli Stati Uniti è molto peggio. Perché se non si è capito, questo parruccone è anche razzista e misogino, non solo guerrafondaio. E negli Stati Uniti non sono tutti di “razza bianca”. No, la gente non è tanto strana. Si difende dal male che ha dentro casa.

    • Mauro Poggi ha detto:

      Non sono molto d’accordo sulla diversa valenza della guerra se fatta altrove a in casa, ma non ho capito a quale guerra al popolo degli USA ti riferisci.
      Comunque, dei due, Trump è sicuramente quello razzista e misogino; il guerrafondaio però è la Clinton, quindi – dal mio punto di vista – ben più pericolosa.

      • Mauro Poggi ha detto:

        …e immagino anche dal punto di vista di tutte le nazioni che sono state “attenzionate” dal bellicismo dei vari Clinton, Bush, e Obama, dei quali Hillary si apprestava a continuare la politica.

        • Walter ha detto:

          Punti di vista diversi (si può?). Per guerra mi riferisco a quella dichiarata alle persone di colore, agli ispanici, ai poveri di cui lui si dice presidente. E non è poco o da sottovalutare essere razzisti in un mega paese, dove tantissimi sono di colore, ispanici, cinesi ,..
          Questa vignetta che inserisco è emblematica, ma esplicativa:
          http://www.unavignettadipv.it/public/pv190313/?x=entry:entry161109-204132
          Ciao, a presto.

        • Mauro Poggi ha detto:

          Certo che si può! Confrontarsi su punti di vista diversi è sempre un momento di crescita per tutti.
          La vignetta è molto significativa; che si trattava di scegliere il male minore era chiaro a tutti: il problema era mettersi d’accordo su chi dei due fosse il meno peggio. Trattandosi della prima potenza mondiale, si sarebbe auspicato che la scelta fosse al rialzo, non al ribasso, ma di questi tempi questo passa il convento.

  2. rfrancalanci ha detto:

    Chissà quanti dei dimostranti sono andati a votare !🙂

  3. apoforeti ha detto:

    Dovremmo avere ormai capito che, così come non esistono poteri buoni, non esistono neanche manifestazioni “spontanee”

  4. tramedipensieri ha detto:

    Chapeau!
    L’America é una nazione che va alla conquista di territori e persone che diventano oggetti.
    Ha sempre fatto le cose che gli è convenuto fare.
    Non è certo democrazia dove regna la forza delle armi: fuori e dentro casa.
    I presidenti futuri saranno di questa tipologia, lo sappiamo abbiamo già avuto.
    Tanto dietro di loro, ci sono le banche, le multinazionali, le armi…
    Non è Tramp é il pensiero comune che mi preoccupa e che si fa strada. Non è Tramp che mi preoccupa sono “la gente”; questo modo passivo che ha di assorbire e imbruttire giorno per giorno e di non accorgersi delle cose davvero importanti per il futuro dei giovani.

  5. aldoricci ha detto:

    L’ha ribloggato su aldo ricci bloge ha commentato:
    … un altro 11 settembre… un supposto 11 settembre bis… ma se il primo è stato come è stato… una immane storica tragedia… questo secondo altro non è che una farsa di cattivo gusto…

  6. Sendivogius ha detto:

    Semplice, sintetico, superlativo!! La riflessione più bella ed esauriente, che abbia mai letto nell’inutile cacofonia di commenti degli ultimi giorni di isteria collettiva.
    Mauro sei davvero un grande!

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