Padri costituenti 2.0


Costituzione Italiana

ex Art 70 della Costituzione:

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
(9 parole)

§

Art 70 secondo il Disegno di legge costituzionale, presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e dal Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, approvato definitivamente il 12 aprile 2016:

La funzione legislativa e’ esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma.   Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei deputati.   Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati e’ immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all’esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.   L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, e’ disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti.   I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione.   I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti.   Il Senato della Repubblica può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all’esame della Camera dei deputati.
(438 parole).

Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
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22 risposte a Padri costituenti 2.0

  1. Nuzk ha detto:

    Letto questo, il mio voto al referendum non potrà che essere NO.

  2. Walter ha detto:

    Pensiamo a quei disperati su Twitter, che hanno a disposizione solo 140 caratteri o peggio, agli analfabeti funzionali. Davanti a questo “papello”, vivranno un dramma.

    • Mauro Poggi ha detto:

      … Ma ci penserà il nostro premier a spiegare loro lo strettamente necessario con un tweet.
      Mi pare sia stato Calamandrei a osservare che la democrazia di un paese si misura anche dalla chiarezza delle sue leggi.
      Un linguaggio del genere, specie se usato per la nostra Costituzione, è aberrante, una pura prevaricazione, e testimonia che la pochezza intellettuale dei redattori è pari solo alla loro protervia.

  3. Sendivogius ha detto:

    Evidentemente, è lo zeitgeist della miseria presente…
    La Costituzione del 1948 si componeva di articoli brevi, espressi in un italiano semplice, concepiti per essere ricordati, facilmente interpretati, ed essere comprensibili ai più… Questo perché nelle aspirazioni dei costituenti doveva trattarsi della Carta di tutti gli italiani.
    Oggi abbiamo invece questo pateracchio incomprensibile, con passaggi di questa caratura:

    “…Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa…”

    Molto interessante il nuovo concetto costituzionale di “deroga” della legge nella stesura e applicazione della stessa.. Si sentiva proprio l’impellenza di rottamare concetti obsoleti come la certezza del diritto. E come si riconosce l’impronta boschiana di una costituzione riscritta dagli azzeccagarbugli di qualche studio legale di provincia, più esperti nella stesura di contratti commerciali che di norme costituzionali..!
    La clausola standard inserita nei cosiddetti atti recettizi di diritto privato, solitamente, è questa:

    “…Le presenti condizioni generali di fornitura hanno efficacia per qualsiasi ordine se non espressamente derogate…”

    In quanto alla “forma espressa”, non si comprende in che modo questa dovrebbe essere esplicitata, mentre manca ogni “specifico riferimento a singole disposizioni di legge”. Così infatti prevede la formula per intero, che è stata desunta pari passo dai regolamenti comunali.
    Sorvolo su un senato che ha tempo 30 giorni per esprimere pareri tecnici non vincolanti su un testo di legge, e articolare proposte di modifica entro 15 giorni (festivi inclusi).

    Ma l’importante è correre, in una lunga discesa senza freni, del sempre più obeso premier “prescioloso” che adesso si appella direttamente al popolo, come i ducetti bananieri e peronisti ai quali sempre più assomiglia. A quando la presidenza a vita?

    • Mauro Poggi ha detto:

      Speriamo in una presa di consapevolezza che induca gli italiani a votare per il NO al referendum di ottobre, ultima spiaggia per fermare lo scempio. Non sono molto ottimista, a dire il vero: mi aspetto una martellante campagna propagandistica a base di “senati aboliti, spese della politica abbattute ed efficienze legislative conquistate”. Nulla che corrisponda alla realtà, ma slogan pubblicitari a grosso impatto emotivo, e in questo il Bomba è maestro.😦

      • Sendivogius ha detto:

        Coltivo con cura il “pessimismo della ragione”, tanto da non nutrire alcuna aspettativa sulle ‘induzioni’ degli italiani, che certo nella loro massima parte dubito potranno nutrire (giustamente) un qualsiasi interesse per un simile testo costituzionale, o comprenderne l’astrusità giuridica.
        Epperò credo che una parte andrà comunque a votare, ma per ragioni del tutto slegate dall’approvazione della nuova costituzione. D’altronde si tratta di un plebiscito tutto incentrato sull’incoronazione del Bomba: una sorta di indice di gradimento personale, che lui spera di convertire in investitura totale con pieni poteri. E per questo perderà.
        Innanzitutto, perché una metà abbondante degli italiani non lo può soffrire, o comincia comunque a non poterne più della sua overdose continua di fanfaronate (effetto saturazione).
        Eppoi perché con l’avvento della stagione estiva riprenderanno gli sbarchi di massa di immigrati in proporzioni mai viste (e questo preoccupa eccome gli italiani) con tutto il caos e gli allarmismi mediatici che ne conseguiranno. E questo non gioverà per niente alla propaganda di governo ed alla “narrazione” renziana.
        Col bel risultato che correremo seriamente il rischio di rottamare un Matteo, per passare direttamente all’altro Matteo. Ovvero dalla padella alla brace.
        Mala tempora currunt, sed peiora parantur.

        • Quando la non conoscenza diventa ignoranza fa più male della grandine nel vigneto di Davide. Leggiti un po’ di cose prima di dire sciocchezze: http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/ac0500p.pdf Sono 300 pagine scritte da “tecnici” della Camera che conoscono bene le cose meglio di te e di me. Soffermati sopratutto sulla spiegazione degli art.55 e 57. Il 70 è la loro esplicitazione.
          Comunque sia leggiti questa sintesi di un ragazzo di 20 che in cinque minuti ti svela l’arcano che tu propali come assurda pandetta di qualche azzeccagarbugli nostrano https://lostatosolido.files.wordpress.com/2016/08/spiegazione-nuovo-articolo-70-della-costituzione.pdf

          Mi auguro tu abbia capito che la legge di revisione della costituzione punta sopratutto a riscrivere competenze, funzioni e ruolo del senato. Lapalisse mi direbbe: ovvio che quell’articolo 70 che ha come titolo: IL PARLAMENTO, come sezione: LA FORMAZIONE DELLE, LEGGI, debba precisare puntigliosamente tutte le competenze legislative traendone fonte dalla attuale legislazione. I Padri Costituenti al tempo, avendo solo pochissime leggi di riferimento, hanno spesso rimandato a “La Legge”. Oggi non è più possibile e tutte le leggi in vigore che hanno attinenza con i principi costituzionali debbono essere necessariamente citate. Mi hai fatto solo perdere tempi che mi avresti evitato di perdere se solo ti fossi affondato nello studio e non negli spot pubblicitari.

      • Leggiti questo, poi ne parliamo. E’ un testo neutro… non linko mai scritti di parte http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/ac0500p.pdf

        • Mauro Poggi ha detto:

          Mi spiace che il signor Bastauncast ecc abbia perso tempo qui, ma onestamente non può che rimproverare se stesso se è stato così improvvido da leggere fino in fondo per rendersi conto solo alla fine che stava leggendo (dal suo punto di vista) delle scempiaggini.
          Il PDF della Camera dei Deputati che ha linkato lo conosco molto bene: ci sono ritornato più volte ed è prezioso per capire e giudicare la portata della riforma. A ognuno poi trarre le proprie conclusioni.
          Quello del ragazzo di 20 anni lo trasmetterò a Gustavo Zagrebelsky e ad altri costituzionalisti che come lui hanno confessato di trovare la riforma un pasticcio incomprensibile. Sono sicuro che ne faranno tesoro.

        • Sendivogius ha detto:

          In quanto a spot pubblicitari, mi rimetto direttamente alla sua raffinatissima esperienza in materia, caro “Bastaunsì”, prendendo lezioni da Lei che così volentieri si presta a fare da megafono della propaganda di regime. Se mi permette poi, non ho bisogno di farmi spiegare l’art.70 da un ragazzino tirato su a propaganda e partito nelle vostre “scuole di formazione politica” (o di indottrinamento?), continuando a fingere di ignorare il nocciolo della questione. Non foss’altro perché al contrario di Lei e del pargolo zelante, io il diritto costituzionale l’ho studiato per davvero, in un regolare corso universitario alla facoltà di Giurisprudenza. E (sa com’è?!?) l’art.70 e le norme di legge so interpretarmele benissimo da me, senza bisogno del Vangelo secondo Maria Elena. Mi perdonerà dunque se non mi unisco ai suoi pubblici orgasmi per una riforma indecente, preferendo occuparmi di cose ben più serie dei suoi onanismi. Lei si tenga pure stretto Verdini ed i suoi padrini costituenti, che io mi tengo i Nenni, i Calamandrei, i Vittorio Foa…
          Non per niente, ognuno si sceglie i personaggi per sé più rappresentativi. A ciascuno il suo!

          Mi scuso invece con Mauro per aver troppo approfittato della sua ospitalità ed indulgenza.

        • Mauro Poggi ha detto:

          Sei sempre il benvenuto🙂

        • Amico mio, avrai anche studiato all’università giurisprudenza, diritto e rovescio, ma non fai altro che continuare a fare lo spottista. Il bambinello è stato scelto a ragion veduta proprio per farti capire che anche un ragazzotto di media cultura capisce quello che c’è scritto nel tanto sbandierato, a sproposito, articolo 70. Per chi ha una certa età l’indottrinamento è ben altra cosa da quello che tu descrivi: ne abbiamo esempi continui quando vediamo dei veri e propri burattini guidati con il solito abitino della festa da un grande burattinaio che non si vergogna nemmeno di mostrare la “croce” Abbiamo comunque l’impressione che la tua laurea ti sia servita a poco se non hai avuto la capacità di lettura di un articolo che il ragazzino di 20 con un po’ di studio è riuscito a comprendere nella sua concretezza. Non ti offendere, ma come si fa a non capire che quell’articolo non è altro che l’esemplificazione delle funzioni proprie esplicitate dall’articolo 55 della legge di revisione costituzionale. Non riempirti troppo la bocca di padri costituenti citati a sproposito e senza riportarne i testi. Ci basterebbe conoscere la posizioni anche di uno solo dei loro celebri interventi, proposte, argomentazioni relative al bicameralismo paritario, al ruolo e alla funzione del senato o allo stesso ruolo delle regioni pur previste già dalla Carta Costituzionale approvata il 22 dicembre 1947. Di Vittorio Foa,Calamandrei, Nenni… e potremmo aggiungere Lussu, Mortati, Codacci Pisanelli,Ruini, Tupini, Nobile ecc. . Ti consigliamo questa lettura http://www.nascitacostituzione.it/ almeno potrai farti un copia incolla corretto degli illustri maestri e padri costituenti per eventualmente confutare con maggior accuratezza e scienza le disgrazie boschiane dell’oggi. Certo, posizioni stereotipate, preconcette e per ciò stesso dogmatiche sono di per sè impossibili da confutare con la ragione. Per i tuoi appetiti giuridici ti linkiamo un documento neutro curato dall’ufficio studi della Camera, cioè da “servitori dello stato” al sevizio della nazione come recita l’art.97 Cost. Leggiti la loro relazione “spiegazione” sia quella degli artt. 55, 57, 70 ,120 e 126 http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/ac0500p.pdf

          Se poi la vuoi buttare in rissa: i compagni di strada,amico mio, ci sono stati dati per “disgrazia ricevuta” a costituzione vigente pienamente rispettata. Abbiamo dovuto governare con chi ci stava e ci limitiamo a ciò. Noi comunque con fascisti, neo nazisti (casa pound), razzisti (Lega), pidduisti (F.I.), sinistroidei smarriti e confusi, pentastellati C&G del grande fratello non ci saremmo mai messi nemmeno morti. Un’accozzaglia penoso da armata brancaleone… Se sei un pochino serio, lascia stare Verdini che non ha avuto nessun ruolo di rilievo se non la pubblicità masmediatica. Comunque sia se uno è costretto a scegliere (e purtroppo, grazie a te e ai tuoi sodali sarà così se la legge di revisione costituzionale sarà bocciata,) meglio stare con un personaggio con avviso di garanzia e per ciò stesso oggetto in un provvedimento volto a garantire il diritto di difesa costituzionalmente garantito (caro il nostro giurista!) che con fascisti, razzisti o uomini e donne del grandefratello. Una buona serata

        • Sendivogius ha detto:

          Alla fine tutti i piddini vengono al pettine.
          Se questa è la strategia di mobilitazione virale messa in pratica da Jim Messina, il guru da 400.000 euro a consulenza (giusto a proposito dei costi della politica), ricorrendo a vecchi figiciotti ridotti a ruolo di agit-prop digitali, i miei complimenti vivissimi..!! Una dozzina di interventi come questi, sparsi in giro per la rete in un’opera di trollaggio compulsivo, e per rigetto spingerete a votare NO anche il più convinto degli astensionisti. Forza, continuate così! Siete troppo forti.
          Faccio invece gentilmente al nostro linkatore professionista che in tutti i miei precedenti interventi NON ho mai detto di non saper interpretare e comprendere il contenuto dell’Art.70. Molto più semplicemente contestavo la formulazione pandettistica ed astrusa dell’articolo medesimo.
          Spiace dover specificare ciò che risulta chiarissimo, a meno che non si sia in profonda malafede e l’obiettivo non sia quello di gettare discredito sui propri detrattori, in spirito di supponenza. Vizietto antico che vedo coltivate con cura: cambiate nome al “Partito” ogni tre anni, ma la spocchia ed il gusto leninista per la mistificazione non ve la toglie proprio nessuno, immutata nel tempo ma con l’aggiunta dell’ipocrisia farisaica dei vecchi dorotei.
          Per questo mi risparmio l’esegesi del testo, confutando le perifrasi del vostro ispirato bambinello, imboccato a puntino con le dispense della Leopolda.
          Dello stesso tenore il giochetto (antichissimo) dell’argumentum ad hominem, con l’immancabile variante della “reductium ad nazium”, un’antica specialità della casa…
          Peccato che con me il trucchetto non attacca proprio… Per trovare la quintessenza di “un’accozzaglia penosa da armata brancaleone” mi basta guardare il comitato di affari del Mai Eletto, attualmente incistato al governo come una neoplasia tumorale in espansione.
          In quanto alla compagnia di “fascisti, razzisti o uomini e donne del grandefratello”, pidduisti e predoni vari.. siedono insieme a voi, gomito a gomito, negli scranni del medesimo esecutivo abusivo, pur di non mollare la greppia tanto deve essere golosa. Si guardi in casa propria, prima di puntare il suo ipocrita ditino ammonitore.
          Visto che le piace giocare coi parossismi, gliene regalo uno:
          io posso condividere la medesima corsa in metropolitana con la peggiore feccia del paese: non chiedo la fedina penale o i trascorsi politici a passeggeri anonimi coi quali mi trovo a viaggiare insieme per caso, senza intrattenere con loro alcun contatto. Voi invece ve li portare direttamente a letto. E, a quanto sembra, con ogni evidenza, insieme ve la intendete benissimo..!
          La lascio dunque ai suoi affezionati compagni di merende… comprenderà se non condivido i suoi gusti: la coprofilia è una perversione, ma ad alcuni piace.

      • Gabriella Giudici ha detto:

        Si, il bomba è maestro di raggiro, ma ha paura di perdere (è molto evidente), perché sta perdendo. Vincerà il no, se non diamo noi una mano alla banda.

        • Mauro Poggi ha detto:

          Cara Gabriella, preoccupa la tanta indolenza mentale che trovo in giro. Spesso ascolto interlocutori che invece di rispondere con argomenti rispondono per slogan, gli stessi che hanno recepito dai bombardamenti mediatici, e per di più convinti di esporti ragionamenti inconfutabili… Davvero frustrante. Dopo nove anni di crisi sarebbe ragionevole aspettarsi una diffusa resistenza critica a certe lusinghe, ma a quanto pare non è così. In un mondo ideale il NO vincerebbe senz’altro, in questo non è affatto scontato. Incrociamo le dita.

        • Gabriella Giudici ha detto:

          Lo so, è la condizioni di noi tutti, alle prese con l’egemonia culturale di questi gnomi. Ma non ce la faranno lo stesso, al nostro è già stato consigliato di non esagerare, perché la sua onnipresenza ha già prodotto saturazione e insofferenza in quelli che un tempo gli davano credito.

  4. Pingback: ma la Boschi legge il mio blog? :-) – la deforma-costituzione renzina art. 46 e il voto all’estero – 234 – cor-pus 15

  5. Mauro Poggi ha detto:

    Mi pare utile ribadire qui un principio che trovo assolutamente fondamentale per la frequentazione dei social network: DON’T FEED THE TROLL! Se poi il troll è piddino, a maggior ragione🙂

  6. Mauro Poggi ha detto:

    Tanto per informazione: ho passato l’ultimo commento di Banstauneccetera direttamente allo spam.
    Da buon troll, dopo aver lamentato il tempo che ha perso qui, insiste in repliche farraginose ma vuote di tutto salvo che di livore, espresso a un livello che appartiene già all’ambito psicopatologico.
    Quanto poco ciò giovi alla discussione non è dato capirlo, ma la logica del trollaggio è proprio questa: buttare tutto in caciara.
    Gli auguro maggiore serenità e miglior fortuna su altre pagine.

    • Sendivogius ha detto:

      😉 Ne ero sicuro che avrebbe risnocciolato un’altra salva di link con relativo sbrodolamento ‘riformista’. Ero altrettanto certo che avrebbe trovato comodo asilo nel pattume.
      Comunque, da parte mia, avevo già fatto tesoro del tuo suggerimento al non imbeccare i troll (in fondo condividiamo la stessa politica: mai concedere loro più di due repliche).
      Sono come i piccioni: tutto ciò che ingurgitano, te lo riversano addosso in guano.

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