Narrazioni

Quando sono in macchina mi capita di ascoltare la radio. Giovedì mattina mi è toccato in sorte il giornale di Radio 3 delle 8:45.

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GR3:
Berlino mette fine al gioco delle tre carte di Atene. Dopo l’ennesimo piano proposto dal premier greco la cancelliera tedesca getta la spugna e davanti al Bundestag afferma che nuovi aiuti alla Grecia saranno sì decisi, ma solo dopo il referendum.
Fino all’ultimo la Merkel aveva difeso la Grecia“Se fallisce l’euro fallisce l’europa”, aveva detto. Ma dopo mesi di estenuanti trattative e con la pressione di paesi come Irlanda, Portogallo, e Spagna divenuti virtuosi dopo pesanti sacrifici e il varo di notevoli riforme non si poteva più cedere. Starà al popolo greco ora a decidere se continuare ad accettare ulteriori aiuti dall’Europa o proseguire sulla linea isolazionista del premier greco.
Ma intanto a dare manforte alla posizione tedesca ieri è andato a Berlino il presidente del consiglio Renzi che  dalla Merkel ha ricevuto anche delle lodi per l’impressionante lavoro di riforme. Ascoltiamo il premier:libro_fascista
Renzi: Personalmente avrei evitato il referendum. L’ho detto in tutte le sedi. Adesso vedremo quale sarà lo scenario che si verificherà. Certo è che appena finiremo di parlare dell’economia in Grecia potremo finalmente parlare dell’economia in Europa.

Inviato da Berlino:
Prima ancora di incontrare Angela Merkel, parlando alla Humbold Universitaet di Berlino Matteo Renzi non aveva fatto sconti alla Grecia. “Se le baby pensioni sono sparite da noi, ha ribadito, non possono essere consentite ad Atene. Ci sono temi più importanti di cui parlare, dai profughi al terrorismo internazionale, ha detto il premier, dobbiamo tornare a discutere di sviluppo e investimenti per guardare al futuro”.
Angela Merkel loda i progressi fatti in Italia: “Le riforme sono andate avanti in maniera impressionante, dice la cancelliera, con il jobs-act si è imboccata la direzione giusta e vedo che si sta proseguendo su questa strada”.
Il cammino delle riforme in Italia, conferma Matteo Renzi, non è finito: “Oggi io non sono soddisfatto, però le riforme sono partite. La data chiave sarà quella del giugno 2016 con il referendum costituzionale. C’è ancora molto molto molto da fare ma l’Italia è tornata in pista e ha voglia di correre più veloce di tutti”.

 

Vignetta

Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
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7 risposte a Narrazioni

  1. Sendivogius ha detto:

    “…impressionante lavoro di riforme…”

    Cancellare il Senato elettivo e riempirlo con una banda di nominati, scelti tra i trombati delle Regioni.
    Azzerare le tutele dei dei lavoratori, riportando i diritti al 1895.
    Trasformare la Scuola pubblica in una sorta di caserma con preside-manager, per la fornitura di manodopera non retribuita da sfruttare a gratis (lo chiamano “tirocinio formativo attivo”) e ripristino del lavoro minorile (per giunta coattivo).
    Demolire la Sanità pubblica per sub-appaltarla ai privati, meglio se legati alle lobby di CL (la chiamano “sussidiarietà”): risparmio zero ma profitti altissimi.

    Ho dimenticato qualche altra “riforma impressionante”?!?

  2. Sendivogius ha detto:

    P.S. Per fortuna non accendo MAI la Radio. E vivo benissimo senza..;)

    • Mauro Poggi ha detto:

      A me capita se sono in auto, e quanto capita mi sintonizzo su Radio3 dove alcune trasmissioni, non ultime quelle di musica classica, sono ancora accettabili.
      Non mi era mai capitato di sentire un servizio di un così basso livello…

      • Sendivogius ha detto:

        😉 Allora non ti è mai capitato di ascoltare gli sproloqui di un Giuseppe Cruciani…
        Io in macchina non ho nemmeno l’autoradio: da quando me l’hanno fregato parecchi anni fa, non ne ho mai sentito la mancanza. Ma Cruciani l’ho scoperto tempo addietro, durante un viaggio con l’auto di mio padre che con la sua chiosa inconfondibile (“ma chi è ‘sto coxxxxne?!?”) ha acceso la mia curiosità sul personaggio.

        • Mauro Poggi ha detto:

          Ho ascoltato un paio di volte, e per non più di una decina di minuti, Cruciani insieme al suo sodale, Parenzo, incuriosito dalla fama della sua trasmissione.Tanto mi è bastato per non desiderare di ripetere l’esperienza.:/

  3. Gabriella Giudici ha detto:

    Aveva colpito anche me: mi rendo conto, rileggendolo, di ricordarmelo parola per parola. Nausea.

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