MH17, un Boeing insabbiato – part II

Il simplicissimus

csm_topelement_47299592d2Dunque l’aereo di linea malese abbattuto nei cieli dell’Ucraina, non è caduto a causa di un missile, ma molto presumibilmente di colpi di mitragliatrice: è questo che dice in sostanza il rapporto preliminare del Dutch Safety Board, dopo l’esame delle scatole nere e delle lamiere, aprendo un nuovo capitolo della crisi ucraina ancora tutto da interpretare e da valutare. Dopo due mesi di depistaggi e chiacchiere che hanno tuttavia portato ad imbastire le sanzioni contro la Russia ci si accorge che molto difficilmente possono essere stati i ribelli del Donbass ad aver compiuto, sia pure per errore, la strage: solo il cannoncino di un aereo da caccia può produrre quei danni mentre i separatisti non hanno aviazione e i caccia russi sono attentamente controllati dalla Nato nell’ambito di una sorveglianza reciproca. Dietro le prudenti e ipocrite parole  che  sostituiscono a proiettili la più anodina definizione di “oggetti ad alta energia provenienti dall’esterno del velivolo” una scappatoia…

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7 risposte a MH17, un Boeing insabbiato – part II

  1. tramedipensieri ha detto:

    Si, va beh…al solito ci si attacca alla lana caprina….
    Il fatto certo é che l’aereo é stato abbattuto che sia un missile o una mitragliatrice poco importa.
    Io non credo più a niente. Sempre il solito gioco al rimbalzo.
    Da solo non è caduto.

    Povero davvero chi vi si trovava…

    • Mauro Poggi ha detto:

      Cara Marta, però se io fossi il parente di una delle vittime non mi rassegnerei al solo dato di fatto che l’aereo è stato abbattuto, ma rivendicherei il mio diritto a che venisse fatta chiarezza su circostanze e responsabilità. Probabilmente non ne caverei un ragno dal buco, ma questa consapevolezza non sarebbe una buona ragione per arrendermi a priori.

  2. Caro Mauro, facciamo però attenzione. Nell’introduzione del rapporto si legge:
    “In accordance with paragraph 3.1 of ICAO Annex 13, the sole objective of this investigation is the prevention of similar accidents and incidents. It is not the purpose of this activity to apportion blame or liability in respect of any party.”
    “In accordo al paragrafo 3.1 dell’ICAO Allegato 13, l’unico obiettivo di questa indagine è la prevenzioni di accidenti o incidenti simili. Non è tra gli scopi di questa attività quello di attribuire colpe o responsabilità nei confronti di una qualsiasi delle parti.”
    Dunque la commissione di inchiesta NON dirà mai che è stato questo o quello, e non si occupa di “scoprire le cause”, ma di individuare cosa si deve fare evitare una ripetizione. E infatti c’è una grossa attenzione all’analisi dei Notam, per vedere se nelle procedure c’è stato qualche errore o qualche carenza. Da notare che ha posteriori qualcuno s’è posto il problema di non far sorvolare gli aerei civili le zone dove ci sono atti i guerra. Oltre che della qualificazione dell’equipaggio, della sua composizione, dell’adeguatezza della stessa al tipo di viaggio, ecc. ecc.
    Questa commissione ha compiti tecnici, non giuridici, come sarebbe se si trattasse di definire le responsabilità.
    Inoltre sono estate esaminate non le lamiere, bens’ le foto. La commissione non ha a disposizione i reperti.
    Non credo che da questa commissione arriverà mai nulla di dirimente.

    • Mauro Poggi ha detto:

      Giusta osservazione, caro Leprechaun; confesso che il rapporto non l’ho letto e concordo sul fatto che la commissione non arriverà a nulla di definitivo.
      Tuttavia la pudica perifrasi con cui viene descritta la causa del disastro (se il virgolettato riportato da Il Fatto Quotidiano [ http://goo.gl/hIZxtx ] è aderente alla frase originale) non è irrilevante: la conclusione che l’aereo sia stato colpito da “un grande numero di oggetti ad alta energia che lo hanno penetrato dall’esterno” non fa certo pensare alla versione privilegiata in Occidente, quella di un missile terra-aria.
      D’altra parte, se l’obiettivo dell’indagine è prevenire che fatti del genere accadano, essa non può che partire dall’accertamento delle cause che l’hanno provocato, e questo inevitabilmente porta all’individuazione delle responsabilità. O quantomeno così dovrebbe essere: non fosse che le implicazioni politiche, prima ancora che giudiziarie, in questo caso hanno priorità assoluta.
      Al riguardo trovo significativo il fatto che al rapporto sia stato dato così poco spazio mediatico: pensa ai titoloni sui giornali e ai dibattiti in TV se avesse confermato l’ipotesi del missile terra-aria…
      PS Ho ribloggato l’articolo senza badare al titolo; mi accorgo che “L’aereo malese abbattuto da un caccia di Kiev” è troppo assertivo rispetto ai dubbi che tutt’ora permangono, per cui ho preferito cambiarlo.

  3. leprechaun ha detto:

    Caro Mauro, il rapporto l’ho letto, e confermo il virgolettato del Fatto, e la tua citazione. Dice esattamente così come riporti. Anche io considero più probabile la tesi del Sukoj, ma secondo me nessuno si pronuncerà mai su questa faccenda.

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