Empatie

 

Non è singolare che il 7-1 inflitto dalla Germania al Brasile abbia provocato maggiore emozione del bombardamento in corso  su Gaza?

(Promemoria: ricordarsi di cercare “Gaza” su Google Map)

 

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Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
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10 risposte a Empatie

  1. tramedipensieri ha detto:

    E’ una vergogna! Quale empatia…Quale?

  2. tramedipensieri ha detto:

    In questo mondo
    sopra all’inferno
    contempliamo i fiori.

    Kobayashi Issa

  3. Gabriella Giudici ha detto:

    Il problema è che l’emozione è legata ai significati, non solo ai fatti. Per questo spesso anche la realtà più crudele, come Gaza, ha bisogno di portavoce e di bandiere e di essere fatta parlare come sa farlo una disfatta calcistica in diretta planetaria.

    • Mauro Poggi ha detto:

      Cioè un problema di presentazione della notizia, ovvero manipolazione… Questo mi rimanda al tuo post:
      http://gabriellagiudici.it/carlo-formenti-le-cavie-di-facebook-e-la-manipolazione-2-0/#comment-8980
      un argomento affascinante, non fosse così sinistro.

      • Gabriella Giudici ha detto:

        Non proprio, diciamo che gli esseri umani non sono enti di pura ragione, ma sono fatti anche di impulsi, emozioni e sentimenti e che è più facile fregarli passando di lì.

        • Mauro Poggi ha detto:

          Ma la manipolazione (la fregatura) è proprio da lì, dall’irrazionale, che passa, no? Le immagini di una donna o un bambino che piangono per l’ennesima rete subita dalla propria squadra provocano innocue emozioni che ti fanno provare un gradevole sentimento di solidarietà, tanto più appagante in quanto gratuito, per cui è bene insistervi. L’emozione che nasce dalle immagini di un bambino o di una donna che urlano scompostamente di terrore sotto le bombe non è affatto gratuita perché sono sgradevoli e ti mettono in gioco, e allora è meglio trasmettere al loro posto qualche asettico fotogramma di esplosioni lontane, o meglio ancora qualche reportage dove il “ma-anchismo” politicamente corretto si spaccia per obiettività.
          Mi viene in mente la no-fly-zone imposta a Gheddafi “per evitare stragi nella popolazione civile”: una commendevole preoccupazione che non sembra giustificata né per Gaza né per i territori separatisti ucraini. E’ pur vero che tutto dipende da che parte stanno i “cattivi”…

  4. Gabriella Giudici ha detto:

    Temo che nemmeno la messa in onda delle immagini più crude, senza adeguato frame, sarebbe coinvolgente. A volte ho l’impressione che vada in onda talmente tutto che rischia di rimanerti più impresso l’elefante che piange di una madre davanti ai mitra, come sembra dovremo ancora vedere a momenti.

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