Piccole dittature crescono

§

Nel post che propongo qui di seguito, pubblicato da Doppiocieco, Tonino D’Orazio fa il punto sulla condizione democratica in Europa,  esaminando parte delle istituzioni e dei dispositivi che la stanno compromettendo.

In particolare dà utili dettagli sull’Eurogendfor, il corpo militare sovranazionale europeo il cui progetto, iniziato nel 2003, è stato realizzato attraverso gli anni con straordinaria discrezione mediatica, fino alla ratifica del trattato di Velsen, aprile 2010 (legge 84/2010), e all’ormai imminente scioglimento dell’Arma dei carabinieri per accorpamento.
L’istituzione è chiamata ad affiancare, per quanto le compete,  gli altri organi di governo comunitari, Commissione e Banca centrale, di cui condivide le prerogative di immunità giudiziaria e sovranazionalità. Prerogative che in assenza di reale unione politica stanno solo a indicare una condizione di autoreferenzialità, data l’assenza di legittime controparti a cui rispondere (ciò che gli anglosassoni chiamano accountability, responsabilizzazione).
In una situazione in cui le tensioni sociali cominciano ad esplodere un po’ ovunque in Europa, preoccupa che un organismo del genere, dichiaratamente sollevato da ogni responsabilità politica o penale,  sia chiamato a mantenere l’ordine pubblico. Come viene osservato nell’articolo, c’è da chiedersi presso chi, in caso di abusi nel corso di disordini, i cittadini potrebbero mai rivalersi; tanto più che le possibilità di disordini provocati ad arte, come la più o meno recente storia insegna, sono sempre tutt’altro che remote
.

E a proposito di disordini, è interessante notare che la Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo – CEDU, a cui la Comunità europea ha aderito per effetto dell’articolo 6 comma 2 del Tue, in relazione al diritto alla vita recita:

Articolo 2 – Diritto alla vita
1. Il diritto alla vita di ogni persona è protetto dalla legge. Nessuno può essere intenzionalmente privato della vita, salvo che in esecuzione di una sentenza capitale pronunciata da un tribunale, nel caso in cui il delitto è punito dalla legge con tale pena.
2. La morte non si considera inflitta in violazione di questo articolo quando risulta da un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario:
1. per assicurare la difesa di ogni persona dalla violenza illegale;
2. per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta;
3. per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o una insurrezione.

Non è data alcuna definizione dei termini “Sommossa” e “Insurrezione”, né è chiaro la conformità di legge secondo cui è permesso infliggere la morte per reprime tali eventi. Che a decidere in merito sia di volta in volta il buon senso di signori protetti da immunità, ecco una cosa che dovrebbe inquietare chiunque, se chiunque avesse la possibilità di essere informato.

A integrazione della disamina di D’Alessio, ricordo l’incombente “Two Packs”, il dispositivo per cui i Governi saranno tenuti a presentare alla Commissione Europea, per preventiva approvazione e ancor prima che ai Parlamenti nazionali, le loro leggi finanziarie. Dispositivo che attribuisce alla Commissione ulteriori facoltà di indirizzo, sorveglianza e intervento nei confronti degli Stati a rischio di sforamento dei parametri (arbitrariamente) stabiliti.

Ne avevo già  parlato in questo post. Come si vede, la previsione secondo cui nei prossimi mesi si sarebbero toccati il tabù della sovranità e della solidarietà (Van Rompuy, ottobre 2012)  sta avverandosi pienamente.

Insomma, tassello dopo tassello,  si rafforza la distopia di un’Europa comunitaria anti-democratica e anti-sociale, una sorta di super-stato diretto da burocrati e finanzieri: fra compiacenze, ignavie e inconsapevolezze. La maggior parte, fra la gente comune, è beatamente ignara; e fra i pochi consapevoli i più vagheggiano fideisticamente riforme democratiche a venire. Intanto l’apparato continua qui e ora a consolidare il proprio potere, con innovazioni istituzionali portate avanti in sordina, senza dibattito presso i cittadini,  quasi fossero banali provvedimenti burocratici che non influenzano la nostra quotidianità e ormai, più che il nostro vivere, il nostro sopravvivere. I media, dal canto loro, evitano accuratamente di darne la dovuta rilevanza, preferendo orientare l’opinione pubblica verso futilità di sicura presa identitaria o problemi ad alto impatto emotivo, per risolvere i quali peraltro occorrerebbe partire da una riappropriazione della sovranità che quelle innovazioni ci stanno sottraendo.

L’informazione orientata, ovvero la disinformazione, è la caratteristica di tutte le testate e di tutte le trasmissioni: da Ballarò a Servizio Pubblico, da Repubblica a  Il Fatto Quotidiano. Che sia per colpevole stupidità o per colpevole connivenza, sempre di colpevolezza si tratta.

§

Tonino D’Orazio: Una dittatura moderna – da Doppiocieco

Questo è esattamente il modo in cui inizia una dittatura. Si dichiara, o si costruisce, uno stato di emergenza, le leggi normali democratiche si sospendono, le costituzioni si modificano, e c’è qualcuno che prende il potere per il bene del Paese. Semplice. Tecnica del colpo di stato, Curzio Malaparte.
Prendiamo ad esempio il MES, il trattato europeo in corso che darà a 17 “governatori”, tra cui prima c’era il cattolico praticante Monti, adesso l’ex-democristiano Letta, il potere di esigere qualunque somma dagli stati membri e di contro li renderà immuni da qualunque procedimento giudiziario, oltre a dichiarare segreti ed inviolabili tutti i loro archivi e i loro documenti. Tutti i gerarchi hanno usufruito di queste regole, in qualsiasi dittatura, perché così si fa il proprio “dovere”. Questo nuovo trattato è la peggiore evoluzione dell’Europa Unita: darà un potere arbitrario e completo a burocrati stranieri, mai eletti, di controllare le economie di interi paesi, anche se i popoli faranno un gran casino, il trattato conferirà loro l’immunità totale da qualsiasi iniziativa giudiziaria, a vita!

Anzi, a cautela, in caso di “sommossa democratica” hanno istituito l’Eurogendfor, (Forza di Gendarmeria Europea), la nuova polizia militare europea con poteri illimitati e senza controllo.
I compiti: «condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico; monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi comprese l’attività di indagine penale; assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attività generale d’intelligence; svolgere attività investigativa in campo penale, individuare i reati, rintracciare i colpevoli e tradurli davanti alle autorità giudiziarie competenti; proteggere le persone e i beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici» (art.4). Chiaro ?
Il raggio d’azione: «EUROGENDFOR potrà essere messa a disposizione dell’Unione Europea (UE), delle Nazioni Unite (ONU), dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) e di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche» (art.5). Insomma possono essere utilizzati anche in azioni di guerra. “Se richiesti”. Vero ministro Bonino?
La sede e la cabina di comando: «la forza di polizia multinazionale a statuto militare composta dal Quartier Generale permanente multinazionale, modulare e proiettabile (brutta parola) con sede a Vicenza (Italia. Sta a significare che la Gestapo europea dipende, alla luce del sole, dal Pentagono). Il ruolo e la struttura del QG permanente, nonché il suo coinvolgimento nelle operazioni saranno approvati dal CIMIN – ovvero – l’Alto Comitato Interministeriale. Costituisce l’organo decisionale che governa EUROGENDFOR» (art.3). Un altro gruppetto di tecnocrati, questa volta anche militari. Ecco perché chiudono intere caserme di carabinieri, soprattutto al sud. Ridicolo se non fosse un tassello storico ideale delle forze dell’ordine: fedeli a chi comanda. Chiaro che non al parlamento europeo.
L’EGF gode di una totale immunità: inviolabili locali, beni e archivi (art.21 e 22); le comunicazioni non possono essere intercettate (art.23); i danni a proprietà o persone non possono essere indennizzati (art.28); i gendarmi non possono essere messi sotto inchiesta dalla giustizia dei paesi ospitanti (art.29). Fanno come ca…volo gli pare, altro che il G8 di Genova o Abu Omar. Avranno anche le loro Guantanamo? Come si evince chiaramente, una serie di privilegi inconcepibili in uno Stato di diritto.
Il 14 maggio 2010 la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana ratifica l’accordo. Presenti 443, votanti 442, astenuti 1. Hanno votato sì 442: tutti, nessuno escluso. Poco dopo anche il Senato dà il via libera, anche qui all’unanimità. I carabinieri confluiscono nella polizia di stato e diventano due forze degradate di secondo livello. Chissà se obbediranno a ufficiali tedeschi! Quando si dice la Storia!

Politicamente, invece, pensate a un certo Van Rompuy, semplice dire che non ha nessuna legittimazione democratica. Allora di che fa parte? Non è stato votato da nessuno, e non esiste nessun meccanismo per i normali votanti né per nessuna nazione europea di rimuoverlo. La cosa più interessante nel recente fiasco italiano è stato vedere questo uomo tronfio, non eletto, venire da Bruxelles a Firenze e dire al popolo italiano che non era il momento per le elezioni, ma il momento per le azioni. Un imbecille. Aveva detto le stesse cose al popolo greco. Chi gli ha dato il diritto di dire queste cose al popolo italiano? Sono i nostri eletti e anche governanti, compresi tutti quelli attuali.
Vedere una Europa ridotta a un pasticcio, a un compromesso che non va bene a nessuno e diretto da burocrati nella Commissione Europea che, lo abbiamo visto in qualsiasi altra area politica, hanno fallito in tutto l’arco degli ultimi vent’anni, fa proprio pena. Hanno ridotto il bel sogno europeo a feci. Sono responsabili dell’anti-europeismo popolare dilagante. E’ talmente evidente che non si tratta di populismo, ma di ripresa in mano del proprio destino soffocato, e imprigionato da un manipolo di avventurieri plenipotenziari e arroganti, ma anche di tanti servi.

Inizieranno gli inglesi a rompere il giocattolo anti-democratico costruito su misura per e dalla Germania? Perché i partiti o i movimenti anti-euro e/o anti questa Europa iniziano ad essere la terza forza politica nei loro paesi? Spingendo spesso gli altri due, socialisti o sedicenti tali, ad inciuciare al finish con le destre? Vedi Grecia, Portogallo, Irlanda, Belgio e oggi Italia, ma anche Germania.
L’inglese Cameron la settimana scorsa, dopo la sconfitta elettorale anche su questo tema, ha pronunciato discorsi anti-Europa, riscuotendo consensi proprio nell’ala più oltranzista del suo partito. La quale insiste con istanze sempre più radicali, e pretende il taglio del budget europeo per i prossimi sei anni, e addirittura un referendum (sapete quanto ne sono allergici i tecnocrati europei, già col Fiscal compact li hanno aboliti, eccetto per la Germania) per chiedere ai cittadini britannici di esprimersi sulla loro effettiva volontà di rimanere in questa Europa. Molti osservatori politici inglesi condannano questo atteggiamento, denunciando il fatto che un simile testardo euroscetticismo porterà la Gran Bretagna a rimanere isolata. Ma alcuni Conservatori non sembrano vedere questo come un problema, e anzi auspicano proprio un “isolamento” britannico sul modello di quello di Svizzera o Norvegia, sapendo di avere in mano il Commonwealth e con i cugini americani un certo controllo finanziario mondiale. Non è stato sufficiente. Anzi, il partito euroscettico (Ukip) di Nigel Farage ha dimostrato che l’antieuropeismo è ormai dilagante in Gran Bretagna, inequivocabilmente con le elezioni amministrative che si sono svolte il 3 maggio, e che hanno consegnato uno scenario politico completamente diverso da quello abituale: “il più grande sconvolgimento del sistema partitico dal dopoguerra a oggi”, sono state definite da alcuni osservatori. Ma anche un chiaro segnale all’Unione Europea. A stravolgere gli equilibri è lo Ukip, partito indipendentista (ma razzista) britannico, guidato da Nigel Farage, che ha ottenuto, su scala nazionale, il 23% dei voti, (aveva 3% cinque anni fa) divenendo così il terzo partito e insidiando da vicino i due maggiori: i Laburisti (29%) e i Conservatori (25%). Soltanto quarti i Liberal-Democratici, che racimolano appena il 14%. Sono stati aiutati sicuramente dagli ulteriori drastici tagli governativi e comunali al famoso stato sociale britannico ormai ridotto al lumicino e molto vicino al pensiero unico sociale americano.
Sintesi: la BCE gestisce i soldi di tutti ma è autonoma, cioè privata, cioè di qualcuno, eletta da nessuno, con tutti i super poteri per sottrarvi i vostri soldi, il vostro lavoro, la vostra vita; la polizia (Eurogendfor) viene militarizzata, è una super struttura europea per gestire eventuali sommosse di popolo (sic! Almeno l’FBI dipende da Obama), non è sotto gestione politica ma nominata, vedremo dopo da chi, (è un eufemismo); i regolamenti europei, le direttive obbligatorie, cioè le leggi, vengono formulate da persone e strutture nominate, non elette, che hanno pieni poteri, e possono intervenire ovunque, come i poliziotti, con multe salate di repressione, e più grave ancora con banali e stupidi discorsi di supponenza, antidemocratici se non anti-popolari. Vietato ribellarsi. Tutte queste strutture non devono rendere elettoralmente, democraticamente, conto a nessuno.
Ma se proprio volete vi facciamo rivotare a suffragio universale un Parlamento Europeo che non conta niente. Siete almeno contenti? E’ salva la democrazia liberal di facciata?
Gran parte degli ingredienti ci sono, cosa manca a una dittatura moderna? Già, dopo le televisioni, rimane da “normalizzare” il web. Meglio farlo fare alla “sinistra”, anzi “all’opposizione”, per renderla credibile. A volte, per prevedere il futuro, basta ricordarsi un po’ meglio del passato.

§

Annunci

Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
Questa voce è stata pubblicata in Società e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Piccole dittature crescono

  1. bellezacorazon ha detto:

    Esta muy bien el balance amigo, pero yo digo que nosotros no deberíamos, ver entrado en el mercado común, así va este país , muy mal. Saludo amigo y gracias por venir

  2. Masque ha detto:

    L’ha ribloggato su Il neurone proteso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...