Filosofi globali

Massimo Cacciari in un suo intervento di mesi fa a un talk-show  (non so più quale, si rassomigliano tutti), discuteva del problema della democrazia in Europa. Parlando, manifestava l’insofferenza che solitamente esprime quando è obbligato a discettare su questioni che  non attengono all’empireo spazio della sua intelligenza; il tono era quello infastidito che assume quando gli pongono domande al di sotto del suo quoziente intellettuale. Cioè sempre.

Per quanto avevo potuto capire dai borborigmi che fuoriuscivano dal folto della sua barba, il concetto era che in questa epoca di globalizzazione pensare alla democrazia in termini rappresentativi classici era segno di incomprensione dei tempi, una “stupidata”; occorreva prendere atto che essa era destinata a strutturarsi in forme sempre più delegate, un processo naturale conseguente all’affermarsi delle organizzazioni politico/burocratiche sovra-nazionali.
Nel dire ciò, non aveva precisato fino a che punto, secondo lui, questo naturale processo avrebbe potuto spingersi prima che se ne avanzassero dubbi di legittimità democratica.
Ricordo che mi ero chiesto, senza riuscire a darmi una risposta, se l’analisi del nostro filosofo esprimesse l’amarezza per uno stato di cose inevitabile oppure il compiacimento per un più moderno e funzionale modo di fare governo.images

Oggi leggo da Campanianotizie.com che in un’intervista a “Nuova Venezia”, Cacciari afferma che Monti è in questo momento l’unico leader italiano “che tutti vogliono: Obama, la Merkel, la Cina. I partiti ne prendano atto…”.

La lista che esemplifica quel “tutti” mi sembra assai significativa. I partiti non hanno che da prenderne atto.
Quanto al Popolo Italiano – cui una volta competeva l’esercizio della sovranità, e che teoricamente dovrebbe esprimersi fra meno di due mesi – nemmeno viene citato quale possibile parte in causa.

Forse la domanda che mi ero posto allora ha trovato la sua risposta.

 

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9 risposte a Filosofi globali

  1. stefano fait ha detto:

    Se uno è emotivamente ed intellettualmente attratto da Nietzsche e Heidegger, difficilmente avrà simpatia per la democrazia. A Venezia vinse anche grazie ai voti della destra peggiore, quella delle oligarchie venete.

    • Gabriella Giudici ha detto:

      Se si hanno simpatie per Bersani e Casini direi che è impossibile avere simpatie per la democrazia. Nel caso invece si amino Heidegger e Nietzsche, possiamo stare tranquilli pensando che sono stati riletti da due generazioni di filosofi francesi (per limitarsi a questi) che hanno prodotto il meglio del pensiero critico del novecento. Cosa abbia prodotto Cacciari mi è meno chiaro.

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. iraida2 ha detto:

    Ma è possibile che oggi non ci sia in giro uno straccio di “intellettuale”, che ne so come Calamandrei, capace di produrre un pensiero, al centro del quale non ci sia sempre e solo l’utile, il profitto ma l’uomo, con il suo sangue, le sue speranze…..?

  4. bortocal ha detto:

    pensare che il popolo italiano possa esercitare una qualche forma di democrazia significa ostinarsi a non voler vedere che cosa è davvero quello che oggi chiamiamo il popolo italiano.

    spero che questa riflessione non venga classificata a sua volta come manifestazione di insofferenza; però, se per caso fosse davvero classificata così, allora ebbene sì, lo ammetto: è proprio una manifestazione di insofferenza.

    per dire meglio è probabile che anche questa mia immagine del popolo italiano sia prevalentemente mediatica, ma dobbiamo pure cominciare a chiederci che cosa vuol dire esistere in una realtà in cui esiste solo quel vecchio decrepito mezzo della televisione e gli altri media non si occupano d’altro, almeno in Italia…

    • Mauro Poggi ha detto:

      Questa volta mi sa che sei tu quello criptico… Vuoi dire che non siamo abbastanza maturi per sbagliare da soli?

      • bortocal ha detto:

        l’ho presa un poco alla larga, in effetti. 😉

        Cacciari – simpatico o no che sia – osserva che vi sono dei rapporti di potere mondiale favorevoli a Monti, e invita il popolo italiano a prenderne atto.

        operazione un poco superflua per quel che dirò, ma non era questo il tema del mio commento.

        tu lo critichi in nome della democrazia e della sovranità che spetta al popolo.

        a me pare che basta guardare lo squallore totale di questa campagna elettorale fasulla dove non circola una sola proposta concreta di politica economica (a parte quella vagamente allusa da Monti, ma senza concretezza neppure lì), per rendersi conto che, cinico o amareggiato che sia Cacciari nel dire queste cose, ha però ragione.

        un popolo esercita la sovranità solo se è determinato a farlo: io non vedo questa determinazione in Italia.

  5. Mauro Poggi ha detto:

    Beh, è il tuo stesso atteggiamento a darti ragione. Non il mio.

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