Fotografia a Genova: Steve McCurry, Palazzo Ducale.

Oltre duecento foto, gran parte delle quali in grande formato, esposte in quattro sale del Sottoporticato di Palazzo Ducale, per altrettanti spazi tematici: Scoperta, Vertigine, Poesia, Stupore. Immagini tutte straordinarie, molte delle quali inedite, fanno davvero compiere un “viaggio intorno all’uomo”, come promette il sottotitolo della Mostra.
L’allestimento della prima sala, dedicata a La Scoperta, è probabilmente il più suggestivo: nell’ambiente buio, una serie di magnifici ritratti illuminati da faretti e appesi a pannelli trasparenti sembrano galleggiare nell’aria. Poiché tutti i soggetti sono stati ripresi mentre guardano l’obiettivo, l’effetto è che lo sguardo del ritratto incrocia quello del visitatore da qualunque angolazione egli guardi, come se venisse osservato a sua volta. Non solo: la trasparenza dei pannelli fa sì che si intravvedano i ritratti dei pannelli successivi, che per la stessa illusione ottica sembrano ognuno ammiccare  – dolenti o felici, spavaldi o intimiditi, curiosi o indifferenti – perché ci si affretti ad andare da loro.
Una magia che andava assolutamente fotografata, tanto più che per una volta non era proibito.

.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
Questa voce è stata pubblicata in Fotografia e grafica e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

12 risposte a Fotografia a Genova: Steve McCurry, Palazzo Ducale.

  1. Francisca Bravo ha detto:

    Estupenda,verdaderamente extraordinaria.Baci[?][?]

    Il giorno 25 novembre 2012 19:12, Mauro Poggi

  2. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. E’ la stessa che ho visto lo scorso dicembre a Roma! Foto davvero molto belle e intense inoltre è un piacere poterle fotografare, cosa che non è stato possibile nella mostra su Doisneau al palazzo delle Esposizioni 😦

  4. blogandrealiberati ha detto:

    Veramente belle
    Andrea

  5. Neri ha detto:

    Assai evocativo. La vado a vedere (anche se, a quanto dici, mi sentirò osservato)

  6. iraida2 ha detto:

    Ma quanto siamo diversi, eppure tutti uguali nella gioia, nel dolore, nello stupore…..

    • Mauro Poggi ha detto:

      Molto giusto. Non so se era nelle intenzioni del curatore, ma la Scoperta dovrebbe proprio essere questa: la consapevolezza della nostra sostanziale identità comune al di là delle esteriorità che ci fanno apparentemente diversi.

  7. giovanotta ha detto:

    come il commento 3 .. 🙂 grazie per avermi ricordato la mostra (http://mimuovofacciocose.blogspot.it/search/label/fotografia) e complimenti per il blog!
    un saluto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...