Christine Lagarde è la stessa che qualche giorno fa aveva sorpreso tutti riconoscendo che le politiche di austerità fin qui adottate stavano provocando recessioni e non crescita.
Il FMI, sempre qualche giorno fa, ha ammesso che i “moltiplicatori” (cioè l’effetto negativo sulla crescita dei tagli) erano stati largamente sottostimati (incidenza negativa sul PIL 1,7 anziché 0,5!).
Sempre il FMI pubblica sistematicamente “working papers” di studiosi economisti molto critici nei confronti di queste politiche pro-cicliche. Buon ultimo quello indirettamente citato in un post precedente:

http://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2012/wp12202.pdf

Eppure, alla fine della fiera le raccomandazioni sono sempre le stesse: abbattete il debito (tramite:austerità, riduzione spesa, aumento tasse).

Da cui si evince che siamo in mano a psicopatici il cui quadro clinico è complicato da una grave forma di schizofrenia.
…A parte il delirio di onnipotenza proprio dei megalomani, ovvio.

Verso un Mondo Nuovo


traduzione di Norats

FMI/ Lagarde:

Il debito dei paesi ricchi è vicino ai livelli da “Tempo di Guerra”

Il debito pubblico accumulato dai paesi ricchi si avvicina a dei livelli raggiunti in “Tempo di Guerra”, ha stimato venerdì la direttrice genrale del FMI Christine Lagarde, valutando che questo “ostacolo” non potrà essere superato che nel l’intraprendere un “percorso verso una direzione di rigore economico”.
“Il più grande ostacolo (alla crescita ndr), sarà senza dubbio l’immensa eredità legata dal debito pubblico che raggiunge in questo momento in media il 110%, (del prodotto interno lordo ndr), nei paesi sviluppati, esattamente un livello di “Tempi di Guerra”, ha dichiarato la Sig.a Lagarde a Tokyo davanti i rappresentanti dei 188 Stati membri del Fondo Monetario, riuniti in assemblea plenaria.

Secondo le previsioni dell’FMI pubblicate questa settimana, il debito pubblico nei paesi sviluppati dovrebbe superare il 110% quest’anno ed il 113% nel 2013. In Giappone…

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Informazioni su Mauro Poggi

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3 risposte a

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. iraida2 ha detto:

    Dopo quaranta anni di servizio, essendo nata nel 1952, non potrò andare in pensione e intanto mi si vuole aumentare l’orario di servizio, senza aumentarmi lo stipendio!
    Mio figlio, 34 anni, laurea in ingegneria civile vecchio ordinamento, martedì andrà in Svizzera per trovare lavoro. Mi ha detto “anche il cameriere o il muratore faccio, pur di stare lontano da questo paese che mi ha fregato il futuro” e intanto in tv sembra che il problema principale sia se Sallusti andrà in carcere!! interrogarsi sul perchè Berlusconi si leverà dalle scatole! o chi tra Bersani e Renzi vincerà le primarie!!!

    • Mauro Poggi ha detto:

      Buongiorno Iraida. Viviamo tempi tragici in un paese grottesco. Il parlamento si mobilita per approvare una legge che dovrebbe salvare un certo Sallusti dalla galera, e “en passant” ne approfitta per provare a mettere qualche bavaglio al web. Se ne va Berlusconi (ma se ne andrà davvero?) e con lui l’alibi che ha consentito alla sinistra di virare verso un moderatismo che meglio si converrebbe a una destra più o meno illuminata (crollato questo alibi, quali altri psicodrammi si inventeranno per continuare con la demolizione delle idealità che pure sono ancora diffuse fra il popolo della sinistra?).
      Abbiamo un presidente della repubblica completamente dimentico del suo ruolo, che si permette di fare spudorata campagna elettorale per precise soluzioni politiche, e non si preoccupa di mettere un freno alle continue cessioni di sovranità che avvengono in spregio a quell’art 11 di una Costituzione che lui dovrebbe difendere. Abbiamo un ministro del lavoro che a fronte di livelli di disoccupazione giovanile e precariato allarmanti raccomanda perfidamente: don’t be tooo choosy. Abbiamo un presidente del consiglio non eletto che si permette di affermare che qualunque sia il governo che uscirà dalle elezioni, non potrà far altro che continuare a fare quello che il suo governo sta facendo, ovvero ciò che è stato deciso in Europa… con buona pace per il concetto di democrazia. Abbiamo un governo che sostiene di aver salvato l’Italia dal baratro, eppure dopo un anno può solo vantare il crollo del PIL, un indebitamento passata dal 120% al 126%, un tasso di disoccupazione in continua ascesa, in particolare – ovviamente – fra i giovani.
      In un contesto come questo, cos’altro può fare un giovane se non andarsene? E’ una decisione inappuntabile, lo dico con tanto dispiacere e consapevole del dolore e della rabbia che stai provando.

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