Il tempo che viene

Voci dall’Estero è un meritevole blog che si incarica di tradurre articoli di attualità economico politica che circolano all’estero ma che generalmente non trovano spazio in Italia presso i circuiti di informazione ufficiale.
In questo articolo di J. Weisenthal su Businnes Insider, si parla di Alberto Casillas che la sera del 25/9, durante la manifestazione degli indignados davanti al parlamento di Madrid, ha impedito a un gruppo di poliziotti in tenuta antisommossa di entrare nella cafeterìa dove lavora come cameriere.
L’immagine di Alberto Casillas all’ingresso del ristorante,  che con il suo corpo fa da scudo a un gruppo di persone impaurite alle sue spalle, è diventata un’icona degli indignados . “Yo reconozco que voté al Partido Popular, pero estas no son maneras; cuando un Gobierno se esconde detrás de las pistolas se crea un caldo de cultivo que no es nada bueno”: Riconosco di aver votato per il Partito Popolare, ma questo non è tollerabile; quando un Governo si nasconde dietro le pistole si crea un brodo di coltura che non è per niente buono.

Nel video proposto da Voci dall’Estero è possibile vedere l’accaduto, a partire dal minuto 4.20. Tuttavia suggerisco di guardarlo dall’inizio alla fine, per avere un’idea del parossismo di violenza a cui si sono lasciati andare i poliziotti spagnoli, che – come ha testimoniato tra gli altri lo stesso Casillas – hanno cercato lo scontro con determinazione. “Lo que empezó siendo una marcha más, porque parecía la verbena de la Paloma, había hasta vendedores de patatas con carritos… Acabó con las cargas policiales. Había un espacio enorme, como de 300 metros, para llevar las unidades policiales de un lado a otro, pasaron en formación romana por el medio arrasando con todo. Corrían hombres, mujeres, niños, jóvenes, bien vestidos, mal vestidos, de todo…”  (Vanity Fair) : “Quella che era cominciata come una delle tante marce, che sembrava la festa della Colomba, con perfino venditori ambulanti di patatine… è finita con cariche di polizia. C’era uno spazio enorme, qualcosa come 300 metri, per spostare le unità da una parte all’altra; sono passati in formazione proprio in mezzo, investendo tutto. Correvano uomini, donne, bambini, giovani, gente ben vestita e gente mal vestita, di tutto…”.

Di seguito do la traduzione delle didascalie e delle voci che ho potuto distinguere . E’ un video angosciosamente istruttivo. In alcuni fotogrammi si vedono i poliziotti sparare proiettili di gomma ad altezza d’uomo, e l’accanimento contro cittadini inermi è evidente. La scena alla stazione metro del signore che abbraccia un giovane in carrozzella terrorizzato, e grida “vergüenza, vergüenza!” è da incubo. Nell’Europa eurocratica del 2012 accade anche questo.

L’inverno del nostro scontento è appena cominciato.

Video di Juan Robles Gonzales

00.00 – 25/09/2012 Al motto “Circonda il congresso” migliaia di manifestanti si raggruppano in Piazza Nettuno. La tensione va aumentando finché scoppiano disordini con la polizia.
00.24 – Manifestanti radicali nascondono scudi dietro striscioni
00.50 – I primi arresti sono aleatori, secondo il criterio di prendere il primo che capita
00.55 – L’uomo in arancione cerca di aiutare la donna e viene colpito da diversi agenti
01.12 – Questo agente antisommossa colpisce e ferisce grevemente una coppia
01.18 – Successivamente torna per arrestarli ma la gente colpisce i poliziotti… la coppia resta al suolo, abbracciata.
02.03 – Seconda carica della polizia
02.37 – Alcune persone cercano di mantenere la calma
02.47 – Gli altri strappano pietre del selciato per tirarle alla polizia
03.04 – Scudi utilizzati dai presunti manifestanti
03.28 – Dopo che fan cenno di andarsene come gli veniva ordinato, vengono colpiti alle spalle
03.39 – La gragnuola degli oggetti lanciati diventa sempre più intensa
04.19 – Il proprietario [in realtà Alberto Casillas] impedisce che la gente esca, vedendo quello che succede
04.30 – I manifestanti lanciano oggetti contro gli agenti che si sono fermati all’ingresso del ristorante, alcuni colpiscono la porta
04.55 – Manifestanti e polizia manifestano l’odio reciproco
05.16 – [voce di un manifestante] State bastonando i lavoratori, cabrones! Dormirete tranquilli?
05.32 – Un poliziotto avanza per colpire la gente ma non è seguito dagli altri.Trovandosi solo si infuria.
06.01 – I poliziotti inseguono i manifestanti fino al Cercanias, sparando all’interno della stazione
06.42 – Non so se è un manifestante o un viaggiatore
06.57 – Agenti antisommossa sulle piattaforme del metrò, sparando e attaccando le persone per disperderle
07.15 – Abbraccia il giovane per proteggerlo e lo colpiscono
07.32 – La polizia sbaglia diverse volte gli arresti, confondendo manifestanti e viaggiatori
07.36 – [Un viaggiatore] Ma cosa ho fatto?
07.38 – [Lo stesso viaggiatore] Stavamo aspettando il treno, e d’improvviso gli altoparlanti hanno detto che dovevamo scostarci dalle piattaforme. Abbiamo aspettato e questa gente subito ci ha attaccato picchiando come pazzi (en seguida nos ha pegado de ostia)
07.52 – Da questo momento cercano di identificare e intimidire i giornalisti
08.02 – In particolare mi rompono un pezzo della videocamera, oltre a minacciarmi e cercare di impedirmi le riprese
08.35 – Mi nasconde e poi mi strappa il microfono della videocamera
[voce del giornalista] La mia videocamera! Hai rotto la mia videocamera!
[Poliziotto] Finché restiamo qui tu te ne stai quieto!

Qui invece un’altro video, di Cristina Ortega e Iria Sanjurjo, più focalizzato sull’episodio di Alberto Casillas:

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Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
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2 risposte a Il tempo che viene

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. laimpertinente ha detto:

    Non mi ricordo dove avevo letto che la polizia si era comportata egregiamente (gulp!)… Le scene che ho visto su Youtube mi facevano venire in mente il G8 di Genova…

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