Della Germania e della Grecia, della virtù e del vizio.

Segnalo qui il video dell’ intervento del professor Gustavo Piga al convegno tenutosi il 24 maggio alla Sapienza, per commemorare l’economista Federico Caffè.Federcio Caffè

(Scomparso misteriosamente nel 1987, Caffè fu professore di Politica Economica presso diverse università italiane, ultima delle quali La Sapienza di Roma; commentatore e autore, “Fu uno dei principali diffusori della dottrina keynesiana in Italia, occupandosi tanto di politiche macroeconomiche che di economia del benessere. Al centro delle sue riflessioni economiche ci fu sempre la necessità di assicurare elevati livelli di occupazione e di protezione sociale, soprattutto per i ceti più deboli”. Da: Wikipedia ).

Seguo da tempo il professor Piga attraverso il suo blog, una delle voci (per fortuna non più così poche) fuori dal coro rispetto al mono-pensiero liberista che sta affliggendo da troppi anni il mondo e seppellendo ultimamente l’Unione Europea. Ho quindi familiarità con le sue idee, che condivido senza riserve – salvo forse la pertinacia con cui egli spera ancora nella possibilità di una rinascita dell’Europa, per cui nutro invece un forte scetticismo.

Gli argomenti del video (la crisi in Europa, il futuro dell’eurozona, l’effetto moltiplicatore del bilancio in pareggio, la globalizzazione…), stante i vincoli di tempo, sono toccati in maniera sommaria, sufficiente tuttavia per stimolare riflessioni e domande. Mi ha lasciato però perplesso il preambolo, in cui il professore si riferisce al ruolo della Germania in questa crisi in termini che mi sono sembrati un po’ troppo assolutori. Nel commento al post, che qui riporto, espongo il mio punto di vista:

“[…] Credo che il tipo di leadership che questo paese [la Germania] sta esercitando in Europa non sia quello alto e nobile che auspicava Caffé nell’introduzione che lei ha letto: (“[la crisi del ’29 dovuta al]… venir meno della secolare funzione egemone, leadership, della GB prima ancora che gli USA fossero preparati a farla propria. Il concetto di leadership è da intendere come provvista del bene pubblico, responsabilità, anziché come sfruttamento dei soggetti o come bene privato, prestigio.Si tratta cioè di una funzione guida che richiede da parte del paese che lo esercita di agire come stabilizzatore necessario di fronte alle asimmetrie presenti nel sistema economico e finanziario internazionale.”).

La leadership tedesca sembra piuttosto l’esercizio di una supremazia finalizzata a un proprio tornaconto, immediato e non lungimirante. Qualcosa che in altri tempi si sarebbe chiamato colonialismo. A me sembra necessario mettere in evidenza questo aspetto, sempre, anche quando si vuole esprimere una valutazione equilibrata della situazione dando a Cesare (la Germania) ciò che è di Cesare.
Per quello che ho capito, se la Grecia è arrivata al punto di non ritorno è anche (e in buona parte) perché la Germania ha contribuito a che la crisi maturasse, oltre a impedire colpevolmente interventi tempestivi e decisi una volta che la crisi si è manifestata. Mi chiedo: il disavanzo dei paesi “viziosi” da cosa è compensato, se non dall’avanzo dei paesi “virtuosi”? Che ne fossero o meno consapevoli, non sono essi altrettanto responsabili delle bolle che andavano alimentando? Ho letto, ad esempio, che il bilancio greco è stato falcidiato nella maniera devastante che sappiamo in tutte le voci, salvo quella relativa alle spese militari, che rispetto al PIL sono seconde solo a quelle degli USA: per quel che ne so non ci sono state spiegazioni o smentite alle voci che Berlino e Parigi abbiano condotto pesanti pressioni affinché la Grecia confermasse l’acquisto di panzer e sottomarini:

http://www.unimondo.org/Guide/Economia/Finanza-e-armi/La-Grecia-brucia-ma-Francia-e-Germania-ricattano-sulle-armi-133814

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=1AO3W6

Svegliarsi a bolla ormai esplosa e puntare il dito contro i dissipatori come unici responsabili del loro male – come la Germania fa,  mi sembra ipocrita e soprattutto estremamente cinico. Lasciarli morire, come sta avvenendo, mi sembra poi peggio che criminale: stupido.

Nella conferenza di Londra del 26 febbraio ‘53, sessanta paesi abbuonarono alla Germania buona parte dei debiti della prima e seconda guerra mondiale. I rimborsi esosi imposti dalla Francia a Versailles provocarono la tremenda inflazione della Repubblica di Weimar che aprì la strada a Hitler. La Repubblica Federale avrebbe dovuto saldare ancora una dozzina di miliardi di Deutsche Mark per i debiti della Grande Guerra. Ne pagò appena la metà, e si passò sopra ai danni dell’ultima guerra. Si voleva evitare che la Germania ancora in rovina e divisa in due finisse sotto l’Urss. Fra i firmatari di Londra c’era anche la Grecia.”  http://qn.quotidiano.net/esteri/2012/02/16/668765-debiti_berlino_salverebbero_atene.shtml

Ciò che aveva spinto quei sessanta paesi a firmare non era certo la generosità, ma la lungimiranza. Una merce che in questa piccola Europa è ormai rarissima: la crisi, evidentemente, ha distrutto anche quella. “

PS:I video di tutti gli interventi del convegno sono disponibili a questa pagina di Radio Radicale).

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Informazioni su Mauro Poggi

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2 risposte a Della Germania e della Grecia, della virtù e del vizio.

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. grandebeltazor ha detto:

    Il governo tedesco ha le sue responsabilità, ma non è detto che la Merkel abbia a cuore l’interesse della Germania (figuriamoci quello della Grecia). La Germania è stata scelta per fungere da facile capro espiatorio (chi è immune da una vena teutonofoba dopo il nazismo?) al fine di infangare definitivamente l’immagine degli stati-nazione, che saranno dipinti come egoistici e distruttivi. Così le voci dei costituzionalisti tedeschi e francesi, che sono contrari agli Stati Uniti d’Europa per diverse valide ragioni (chi costruisce uno stato prima che ci sia una coscienza nazionale va incontro ad enormi rischi), saranno sommerse dall’indignazione delle masse.

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