Palestiniana: intervista a Gilad Atzmon

Stefano Fait sul suo blog Verso un mondo nuovo ripropone una bella intervista a Gilad Atzmon, scrittore e musicista jazz israeliano che per le sue posizioni critiche nei confronti del giudaismo e di Israele si è guadagnato l’etichetta di antisemita da parte sia del sionismo che dall’antisionismo ebraici.
Il suo ultimo libro, “The Wandering Who”, non mi risulta ancora uscito in Italia. Sul suo blog viene presentato come segue:

Jewish identity is tied up with some of the most difficult and contentious issues of today. The purpose in this book is to open many of these issues up for discussion. Since Israel defines itself openly as the ‘Jewish State’, we should ask what the notions of ’Judaism’, ‘Jewishness’, ‘Jewish culture’ and ‘Jewish ideology’ stand for. Gilad examines the tribal aspects embedded in Jewish secular discourse, both Zionist and anti Zionist; the ‘holocaust religion’; the meaning of ‘history’ and ‘time’ within the Jewish political discourse; the anti-Gentile ideologies entangled within different forms of secular Jewish political discourse and even within the Jewish left. He questions what it is that leads Diaspora Jews to identify themselves with Israel and affiliate with its politics. The devastating state of our world affairs raises an immediate demand for a conceptual shift in our intellectual and philosophical attitude towards politics, identity politics and history.

“L’identità ebraica è legata ad alcune fra le le questioni più problematiche e controverse dei nostri giorni.  Lo scopo di questo libro è  aprirle alla discussione. Dal momento che Israele si definisce apertamente “stato ebraico”, dovremmo chiederci cosa comportano nozioni come “giudaismo”, “ebraicità”, “cultura ebraica” e “ideologia ebraica” . Gilad esamina gli aspetti tribali iimpliciti  nell’ebraismo laico – sia sionista che anti-sionista; la “religione dell’olocausto”; il significato della “storia” e del “tempo” nell’ideologia ebraica laica; le ideologie anti-gentili  sottostanti  le differenti forme di discorso politico ebraico, perfino nella sinistra ebraica. Egli si interroga su cosa spinge gli ebrei della diaspora all’identificazione con Israele e ad appoggiarne le politiche. La devastante situazione del mondo solleva l’immediata esigenza di un  salto concettuale nel nostro atteggiamento intellettuale e filosofico verso la politica, le identità politiche e la storia”.

La presentazione del libro presso l’Università di Exter, in Inghilterra (“l’unica in Europa ad ospitare una facoltà di studi sulla Palestina”) , presenti sia  contestatori che simpatizzanti, ha provocato vivaci discussioni. Sul blog Civium Libertas è riportata la trascrizione del dibattito, molto istruttivo da leggere; per chi non ha problemi di lingua c’è anche il video dell’evento.

Qui sotto invece una prova di Gilad in veste di musicista:

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Informazioni su Mauro Poggi

Fotodilettante Viaggiamatore
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Una risposta a Palestiniana: intervista a Gilad Atzmon

  1. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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